IL TEMPO DELLA SETTIMANA: RITORNO ALLA NORMALITA’

La primavera generalmente ha due volti: uno stabile e caldo, dal punto di vista configurativo dominato da alta pressione soprattutto alle quote medie atmosferiche (500 hpa), e uno più fresco, variabile e a tratti instabile, dominato da correnti e ondulazioni di provenienza atlantica o artica, e pressione più bassa.

Nel mese di marzo abbiamo visto il primo volto, mentre nel mese di aprile e inizio maggio (e probabilmente fino quasi e metà mese) si è verificato il secondo, con anche due episodi molto freddi per il periodo.
Quello di oggi possiamo definirlo estremo, con tempi di ritorno pluridecennali (dalle due carte allegate riferite alla prossima notte si vedono valori sia termici a 850 hpa che geopotenziali tipicamente invernali).

Cosa succederà ora?
piano piano si tornerà su valori termici adeguati al periodo (circa +10 di minima e +20 di massima per la prima decade di maggio), ma ancora una vera fase stabile della durata di più di 2-3 giorni non si intravede nei modelli matematici, neanche guardando a lunga distanza (7-8 giorni).

Le giornate di domani, martedì e prima parte di mercoledì saranno stabili e perlopiù soleggiate, con temperature in graduale aumento, rimanendo comunque sotto i valori medi del periodo. Attenzione domattina a possibili danni da freddo alle colture, dove il cielo fosse sereno e senza vento.

Da mercoledì pomeriggio-sera e per la giornata di giovedì transiterà un nuova perturbazione, stavolta portata da correnti occidentali, non fredde come quelle attuali, e quindi con quota neve alta.

A seguire una nuova fase più stabile, ma su questo aggiorneremo in seguito vista la notevole distanza temporale.
Per il prossimo weekend non si può ad oggi dire nulla, se non che difficilmente avremo una fase calda con il cosiddetto “anticipo d’estate”, per il quale bisogna aspettare ancora.
Analisi di Fabio Turetti.