Previsione per lunedì 22 e martedì 23 luglio

☀️🌡SOLE E CALDO AD OLTRANZA…ANTICICLONE A COMPONENTE AFRICANA VERSO L’ EUROPA

🔷🔷SITUAZIONE ATTUALE🔷🔷
👉◾Con l’aiuto di scatto METEOSAT in scheda 1, possiamo apprezzare come la “campana stabilizzante”dai quadranti meridionali stia spingendo verso le zone centrali del nostro continente.
👉◾Sarà un blocco ad OMEGA, con massimi pressori sulla vicina Francia e Germania in allungamento addirittura fin verso i paesi Scandinavi.
Ad est ed ovest di questa figura, regneranno invece strutture di bassa pressione; queste configurazioni, a livello Europeo, sono difficili da “scalfire ed abbattere”.
👉◾Dopo l’instabilità convettiva ad evoluzione diurna osservata nel pomeriggio odierno sulle nostre Alpi e Prealpi con locali sconfinamenti fin verso le Pedemontane ed alte pianure, da DOMANI ed ancor più MARTEDÌ, l’Anticiclone “pigera’ sull’acceleratore”…

🔷🔷LUNEDÌ con tempo sostanzialmente sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio Veneto fino a tarda mattinata.
👉◾Dal primo pomeriggio sviluppo di nuvolosità convettiva sulle nostre ALPI, con sporadici e localizzati rovesci; rasserenamenti serali.
👉◾Su PIANURE e COSTE tempo che rimarrà asciutto e soleggiato, tuttavia non possiamo escludere passaggi temporanei di nubi sterili sottili d alta quota.
📌In scheda 3 previsione pluviometrica prevista sulla nostra penisola.
Temperature minime in pianura che oscilleranno fra i 18 gradi in aperta campagna e i 22/23 gradi nei centri urbani.
Massime comprese fra i 30/32 gradi sulle coste e i 33/34 gradi sulle pianure interne; locali punte a 35 gradi sul Veneto meridionale.
📌In scheda 2 temperature massime odierne.
⚠️AFA che inizierà a farsi sentire in maniera importante, sopratutto nelle ore notturne e di primo mattino.

🔷🔷MARTEDÌ cambierà davvero poco o nulla, se non termicamente.
👉◾Infatti le nottate faticheranno a scendere sotto i 20 gradi anche in aperta campagna, mentre le temperature massime toccheranno i 34/35 gradi sulle pianure interne (forse qualcosa in più localmente).
📌In scheda 4 temperature massime previste per MERCOLEDÌ, dove si potrebbero “sfondare” i 36 gradi in molte zone Venete!

🔷🔷CAMBIAMENTI??🔷🔷
Per ora niente di affidabile “all’orizzonte”… aspettiamo che la modellistica numerica inquadri meglio alcuni indici…
Buona serata!

A cura di Andrea Vigolo

⚡ TEMPORALI e NUBI ACCESSORIE ⚡

Buongiorno amici di Serenissima Meteo,

La stagione temporalesca che stiamo vivendo ha prodotto fenomeni di varia intensità, di differente sviluppo ed evoluzione, soprattutto a livello spaziale oltre al fattore tempo. Per una prima comprensione di tali eventi atmosferici vi presentiamo un breve glossario dei termini che spesso si usano per descrivere le condizioni e gli elementi che costituiscono i sistemi temporaleschi, anche per districarsi meglio nei termini meteorologici. Buona lettura, e buona domenica.

NUVOLE CUMULIFORMI

CUMULUS HUMILIS (Cu hum): Nubi di piccole dimensioni a ridotto sviluppo verticale (dai 100 m ai 700 m), quindi a sviluppo per lo più orizzontale. Hanno i contorni ben netti, non producono mai precipitazioni e spesso svaniscono nelle ore serali, tali da essere conosciuti come “cumuli di bel tempo”.
CUMULUS MEDIOCRIS (Cu med): di maggiori dimensioni rispetto al Cu hum, a moderato sviluppo verticale (dai 700 m ai 2000 m), nella maggior parte dei casi non producono precipitazioni.
CUMULUS CONGESTUS (Cu con): cumulo di ampia estensione orizzontale, ma soprattutto ad elevato sviluppo verticale (dai 2000 ai 7000 metri) caratterizzati da protuberanze tanto da farli sembrare cavolfiori. È sintomo di moderata instabilità, che può farli evolvere poi in cumulonembi. Questa nube può produrre locali rovesci, ma senza attività elettrica. Talvolta possono degenerare in cumulonimbus.
CUMULONIMBUS CALVUS (Cb calvus): nuvola imponente, ad elevato sviluppo verticale con sommità arrotondata. I contorni risultano ben definiti, con protuberanze molto più estese dei Cu con. Anche con essi sono possibili rovesci, più forti e duraturi.
CUMULONIMBUS INCUS (Cb incus): è lo stadio finale dello sviluppo del Cb, il quale possiede la sommità appiattita ma soprattutto molto estesa (chiamata incudine) che può essere modellata dal vento in quota ed essere sfrangiati in cirri falsi. A questo genere di Cb sono associati fenomeni come grandine ed attività elettrica, in taluni rari casi anche tornado.

NUVOLE ACCESSORIE

SHELF CLOUD: nube bassa, orizzontale e allungata e, come suggerisce il nome, a forma di mensola. Essa è posta sul bordo avanzante del temporale e associata ad una superficie di discontinuità tra le correnti d’aria che possiedono velocità e direzioni diverse, oltre ai diversi valori di umidità.
WHALE’S MOUTH: nube che presenta formazioni alquanto turbolente e corrugamenti, e si presenta dopo il transito della shelf cloud. Non porta precipitazioni significative in quanto precede l’area dei rovesci.
WALL CLOUD: nube pressoché circolare, attaccata alla base del mesociclone, sotto forma di isolato “abbassamento” del limite di condensa rispetto alla base del cumulonembo. Si forma con presenza di un forte moto ascensionale (chiamato updraft) e l’incontro con aria più fredda proveniente dalle correnti discendenti del temporale (chiamate invece downdraft), che vengono risucchiate verso la cella grazie al moto rotatorio. In questa situazione le masse ascendenti dell’updraft condensano ad una quota più bassa portando alla formazione di tale nube, che se risulta di persistente moto rotatorio può portare alla formazione di tornado.
MAMMATUS: formazioni tondeggianti, a forma di mammella (da cui il nome) presenti nell’incudine, soprattutto nei settori sopravento. Essendosi raffreddate notevolmente in quota, possono creare dei piccoli rovesci che però non raggiungono il suolo per presenza di aria sottostante più calda o più secca.
KNUCKLES: sporgenze, piccoli rigonfiamenti vicino ai bordi dell’incudine, corrispondenti a singoli updraft pulsanti.
OVERSHOOTING TOP: avviene quando l’updraft riceve una spinta ulteriore e riesce a superare, a proiettarsi al di sopra dell’incudine formando una nube simile ad una cupola. Denota un temporale di forte intensità poiché le correnti ascensionali sono molto pronunciate.

TERMINOLOGIE SPECIFICHE

GUST FRONT: definito come fronte delle raffiche, consiste nel fronte avanzante del temporale e prende origine dallo svilupparsi del downdraft, flusso di correnti fredde e secche discendenti dalla sommità della struttura temporalesca sino al suolo, ove si aprono a ventaglio formando quindi quel che è, appunto, il fronte delle raffiche. Talvolta tali raffiche possono essere molto forti e arrecare danni; nel loro propagarsi a ventaglio tendono a sollevare l’aria calda in ingresso presente sul davanti della struttura temporalesca, prolungando così la durata del temporale stesso.
DOWNBURST: forte corrente in rapida discesa che incontra il suolo più o meno in modo perpendicolare e che poi si espande violentemente in tutte le direzioni, tale da produrre un vortice rotante ad asse orizzontale. Dato che il downburst può durare anche mezz’ora e comportare gravi danni a causa dell’elevata intensità del vento sono spesso confusi con i fenomeni tornadici: un errore purtroppo frequente.
FUNNEL CLOUD: esso è un vortice d’aria che si estende verso il basso dalla base del cumulonembo ma non tocca il suolo. Rappresenta il tentativo di formazione di un tornado, che per mancanza di sufficiente energia o per motivi legati alla topografia del luogo non riesce a generarsi. Il funnel quindi non produce danni ma è tenere sott’occhio in quanto potrebbe evolvere in un tornado.
TORNADO: vortice d’aria in violenta rotazione in contatto con il suolo che scende da un cumulonembo, muovendosi nella stessa direzione del temporale. È errata la convinzione comune secondo la quale la colonna rotante sia formata da detriti e polveri sollevate dal vento: essa consiste invece in una nube vera e propria (a volte parzialmente visibile causa la non completa condensazione fino al suolo.) Data la veloce rotazione che può assumere diviene molto pericolosa e causare molti danni.

SUDDIVISIONE STRUTTURE CELLULARI:

CELLA SINGOLA: singola cella convettiva, ovvero dotata di un updraft ed un downdraft, che si manifesta come un isolato cumulonembo, quindi prosegue la sua evoluzione (sviluppo, maturazione, dissolvimento) senza creare altre celle. Questo tipo di celle ha breve durata poiché le correnti ascensionali e discensionali tendono a interferire tra loro portando il sistema ad indebolirsi, mentre le correnti divergenti al suolo isolano l’aria caldo-umida che alimentava la cella.
MULTICELLA:
1)CLUSTER DI MULTICELLE: tale struttura si presenta come un gruppo di celle con differenti stadi di sviluppo, dove a turno ogni cella diviene quella dominante. Il cluster si muove come una singola unità, grazie alla presenza di venti dominanti nella medio-alta troposfera (tra 5 e i 10 chilometri) ed al fenomeno della rigenerazione. Per tali motivi il cluster può avere una durata di qualche ora e generare abbondanti rovesci, oltre ad episodi di forti raffiche.
2) SQUALL LINE: o linea di multicelle, consiste in una fascia ristretta di temporali con un continuo gust front sul bordo avanzante. Essa si muove davanti e parallelamente a un fronte freddo. Genera spesso rovesci e grandinate, oltre che a forti venti al suolo nel lato avanzante.
SUPERCELLA: temporale con updraft a moto sia ascendente che rotatorio, tale da trasformarsi in un mesociclone, ovvero un ciclone a mesoscala con un diametro indicativo tra 1 a 20 km, nella cui parte inferiore può venire a crearsi la wall cloud (dalla quale può originarsi successivamente un tornado). A differenza delle altre strutture, la supercella non necessita della rigenerazione poiché è un sistema autoalimentato, tant’è che in caso di particolari situazioni di convergenza di masse d’aria davanti e dietro la supercella, essa può rimanere bloccata in precise aree geografiche per diverse ore prima di muoversi, o magari dissolversi.
Esistono varie tipologie di supercella ma quella più frequente in Italia, soprattutto nella pianura Padana è la supercella HP (High Precipitation) e la minisupercella. Quest’ultima, sebbene abbia un’estensione minore e risulti più difficile da prevedere può comunque generare dei tornado.

A cura di Puppo Francesco

➡️PREVISIONI PER SABATO 20 E DOMENICA 21 LUGLIO

♦️CALDO ANOMALO PER QUASI 10 GIORNI📈

🔷SITUAZIONE GENERALE
Come previsto si sta consolidando sempre più una struttura anticiclonica che dall‘Atlantico ove è presente l‘alta pressione della Azzore si congiunge ad un promontorio di espansione nord africana, vedi mappa in superficie ( fig. 1 Aemet Spagna). Tale situazione è ancora più evidente in quota ove si osserva ad inizio settimana la caratteristica struttura a campana con associata l’avvezione calda ( fig. 2 geopotenziale e temperatura a 500 hPa ECMWF). La congiuntura calda, sopra norma, sembra influenzare tutta l‘ultima decade di luglio segnatamente il centro-nord Europa (fig. 3 Anomalia termica 850 hPa ECMWF). Ricordiamo comunque, dal punto di vista climatologico, che tale decade assieme alla prima agosto sono le piú calde dell‘anno.

🔹SABATO 20 LUGLIO
Molto sole specie al mattino, nel pomeriggio passaggi di nubi alte stratificate veleranno il cielo. In montagna limitate nubi cumuliformi.
📍Temperature in pianura: minime 19-20 gradi, massime: dai 30 ai 33 gradi, sulla costa e aree limitrofe sui 25-26 gradi
-Zero termico: 4300-4400 metri
-Venti: a regime di brezza cioè nelle ore notturne di provenienza settentrionali in quelle diurne da sud-est più intensi vicino la costa.

🔹DOMENICA 21 LUGLIO
In prevalenza soleggiato tranne residui passaggi di nubi alte e qualche annuvolamento cumuliforme in montagna.
📍Temperature in pianura: in aumento con minime sui 20-22 gradi, massime tra 32 e 35 gradi, queste ultime più probabili nel rodigino (fig. 4 mappa T massime ECMWF)
-Zero termico: invariato
-Venti: a regime di brezza
A cura di Paolo Frontero

PREVISIONE PROSSIME ORE E GIOVEDI’ 18 LUGLIO 🌩 ANTICICLONE SUBTROPICALE DAL WEEKEND 🔥

Ben ritrovati amici di SerenissimaMeteo.
Nelle prossime ore e nella giornata di domani saremo interessati da residue correnti fresche e instabili di origine Atlantica.
Sarà dunque possibile della locale instabilità sulla nostra regione, in particolare sui rilievi e la fascia pedemontana, con possibili rovesci o temporali in sconfinamento giovedì anche sui settori pianeggianti più interni.
Insomma… per gli amanti della dinamicità atmosferica e del caldo estivo senza eccessi saranno le ultime giornate da godere.
Nel fine settimana infatti l’alta pressione subtropicale sarà in rinforzo e si estenderà su buona parte dell’Europa centro-meridionare, con conseguente ritorno del caldo afoso.
Non possiamo ancora sbilanciarci più di tanto sulla durata e l’intensità, ma al momento sembrerebbe meno intensa rispetto all’ultima rovente settimana di giugno.

◾Prossime ore:
Nuvolosità di tipo cumuliforme in aumento sulle zone montuose, con la formazione di rovesci e temporali a carattere sparso, in possibile sconfinamento tra la tarda serata e la nottata sulle vicine aree di pianura Vicentine e Trevigiane.

◾Giovedì:
Mattino: Alternanza di schiarite e passaggi nuvolosi ad alta quota su tutta la regione. Tempo asciutto.
Pomeriggio-sera: Formazione di rovesci e temporali sui rilievi, che nel corso del pomeriggio potranno sconfinare localmente sulle aree di pianura, dove non si esclude qualche grandinata e rinforzo dei venti. Saranno comunque possibili delle schiarite e momenti soleggiati.
Temperature: Minime in lieve aumento, comprese tra 17°C e 20°C. massime in diminuzione, comprese tra 27°C e 30°C, fatta eccezione delle zone interessate da fenomeni temporaleschi.
Ventilazione: perlopiù debole e di direzione variabile.

◾Venerdì: Maggiore stabilità, con residua nuvolosità di passaggio al mattino in pianura, seguita da ampie schiarite. Qualche rovescio o breve temporale non escluso sulle zone Alpine e Prealpine nel corso del pomeriggio.

Mappa GFS per domani e domenica. Webcam dal rifugio Auronzo.
📝Bollettino previsionale a cura di Matteo Moro.

PREVISIONI MEDIO TERMINE

♦️PRESSIONE IN AUMENTO, DA DOMENICA INIZIA LA SECONDA ONDATA CALDA NORD-AFRICANA DELL’ESTATE♦️

🔷PREVISIONE A MEDIO TERMINE
Una minimo freddo in moto veloce dal Mar del Nord verso meridione ha interessato dalla scorsa notte la parte occidentale e settentrionale della nostra regione dove ha prodotto intensa nuvolositá e precipitazioni ( fig 1 mappa isoiete ARPAV) con calo termico. Il cut-off si collocherá per domani mattina a nord-ovest della Sicilia ( fig 2 Geopotenziale e temp. 500hPa -ECMWF) nel frattempo si avrá un graduale aumento del campo barico, pur con una modesta instabilitá specie in montagna; dal fine settimana una cupola anticiclonica di matrice nord africana apporterá un periodo più stabile, ma con caldo sopra norma.

🔹MARTEDÍ 16 LUGLIO
In pianura generalmente soleggiato con qualche nube cumuliforme nel pomeriggio-sera; sui rilievi maggiore instabilitá di tipo termoconvettivo pomeridiana con possibili isolati rovesci.
📍Temperature in pianura minime sui 17-19 gradi, massime attorno ai 28-30 gradi
-Zero termico: dagli attuali 2800-3000 m fino a 3700 m
-Venti: deboli-moderati nordorientali in attenuazione.

🔹MERCOLEDÍ 17 E GIOVEDÍ 18 LUGLIO
In pianura generalmente soleggiato specie mercoledí, per giovedí passaggi di nubi alte; in montagna annuvolamenti cumuliformi che specie per giovedí potranno produrre qualche rovescio o temporale.
📍Temperature minime per mercoledí attorno ai 18-19 gradi, per giovedí fin verso i 19-20 gradi. Massime per mercoledí sui 30-31 gradi, probabile calo di un paio di gradi per giovedí.
-Venti: a regime di brezza.

VENERDÍ 19 E SABATO 20 LUGLIO
In prevalenza sole tranne ancora qualche passaggio di nube alta ed in montagna anche di tipo cumuliforme.
📍Temperature minime sui 19-20 gradi, massime fino a 31-32 gradi.
-Zero Termico: in aumento fino a 4000 m per sabato
-Venti: a regime di brezza

❇️ TENDENZA DA DOMENICA 21 A MERCOLEDÌ 24 LUGLIO
La cupola anticiclonica di origine africana prenderá sempre piú possesso dell’Europa ( fig 3 Geopotenziale a 500 hPa ECMWF) con tempo stabile e per metá settimana temperature alquanto sopra norma anche nel Veneto (fig 4 mappa temperature massime previste -ECMWF)

A cura di Paolo Frontero